"Water-Closet" - 2023
Water Closet, la mia prima mostra personale arriva nel 2013, promossa dalla Fondazione Made in Cloister e curata dalla direttrice Eleonora De Blasio. Con i lavori realizzati ho voluto esplorare l’intimità del bagno come spazio di riflessione e auto-osservazione. Ambiente per eccellenza di solitudine e introspezione, il bagno diventa metafora di un luogo in cui entrare in contatto con sé stessi e con le proprie emozioni. La rappresentazione ripetuta di questo spazio è continua, pur variando nei colori e nelle forme, in parallelo con la ripetizione e l’intensità delle emozioni vissute. La visione prospettica dell’ambiente del bagno è un’esperienza quotidiana che ci porta a riflettere su come la routine e la solitudine possano influenzare il nostro stato d’animo. L’opera più significativa della mostra è “45 stitches”, che esprime una mia esperienza personale, vissuta all’età di 7 anni. Essa rappresenta una rielaborazione del segno di un intervento chirurgico e della sua cicatrice, che ogni giorno, ero costretto ad osservare davanti allo specchio del bagno, in un incontro intimo e profondo con me stesso. L’opera trasforma il doloroso rituale della medicazione in uno “strappo” di colore, segnando il tempo in modo viscerale e quasi tangibile.