45 Stitches
L’opera 45 Stitches è uno dei lavori più personali della serie Water Closet. Si tratta di un’installazione composta da un’iperbole a due falde di colore rosso fluo, stampata su lexan e inserita in una grande box di fronte a uno specchio. Osservandola, lo spettatore si vede riflesso oltre la trasparenza del materiale. Quest’opera nasce dal ricordo di un trauma infantile, legato a un delicato intervento chirurgico al collo e a una lunga guarigione. Ogni giorno, davanti allo specchio, mi prendevo cura della ferita, che impiegava mesi a rimarginarsi, rimuovendo con pazienza le medicazioni, un gesto dopo l’altro, fino a quel piccolo e inevitabile strappo finale, che il soggetto rappresenta. Quel rituale, così intimo e ripetuto, in cui il tempo sembrava farsi materia, si è trasformato in un segno acceso.
45 stitches
Percorro la cucitura come una linea di costa
tra due mondi che non vogliono toccarsi.
Un punto dopo l’altro, il dolore si organizza
diventa segno, traccia, geografia.
I punti sono 45 – li conto per ricordarmi
che sono intero, anche se ricucito.
Non c’è bellezza nella ferita,
ma c’è forma nella sopravvivenza.