Primo Cuore #1

Un cuore fatto di fili, intrecciati come fosse un ricamo. Ma non c’è ago, non c’è tessuto: solo materia fusa che si solidifica nell’aria, un tratto che diventa struttura, un disegno che prende corpo nello spazio. La penna 3D non segue un percorso prestabilito, non permette correzioni. È un atto di equilibrio tra controllo e rapidità, tra precisione ed istinto, tra gesto e materia.

Ogni cuore nasce unico, sospeso al centro di una cornice barocca dorata, creando un contrasto voluto tre la modernità della tecnica e del tratto con lo stile anticheggiante e sfarzoso della cornice. Una frattura tra epoche e linguaggi: la solennità del passato incontra la fragilità della tecnologia, l’opulenza si scontra con l’essenzialità di un disegno fatto di vuoti e pieni. Non c’è vetro, non c’è fondo, solo una trama di fili sottili che lo sostiene come una ragnatela, lasciandolo fluttuare nello spazio.

E proprio lo spazio – il vuoto tra i fili, tra le cavità del cuore – diventa parte dell’opera. Soffiando delicatamente, il cuore oscilla avanti e indietro, il suo profilo si sposta e con esso la sua ombra sulla parete. Si allarga, si restringe, pulsa. Un cuore che batte non dentro un corpo, ma dentro la luce.

Alcune opere di questa serie sono state esposte a diverse mostre, tra cui l’ultima “Napoli Multipla”, presso le sale della Fondazione del Banco di Napoli.